DENUNCIA OPERE IN CEMENTO ARMATO E METALLICHE EUROCODICI

Ex Genio Civile - Cementi armati ai Comuni

Descrizione della procedura di deposito per le opere in cemento armato normale o precompresso ed a struttura metallica ai sensi della legge 1086/71.



1. Opere soggette a deposito:
Tutti i lavori di edifici o manufatti con strutture composte da cemento armato normale
e/o precompresso, oppure con strutture metalliche sono soggette all’obbligo di denuncia
delle opere. Sono escluse da tale obbligo:
- le opere in cui compaiono soltanto strutture in conglomerato cementizio non armato,
strutture murarie in laterizio, strutture in legno o simili (ad es. muri di sostegno in cls.
a gravità, opere in legno lamellare etc.);
- le opere di lieve entità statica (rif. a Circolare Ministero LLPP. N° 11951 d.d. 14/2/74:
“Sono quindi escluse dall’applicazione dell’art. 4 della legge, oltre le membrature singole,
anche gli elementi costruttivi in c.a. che assolvono una limitata importanza nel contesto
statico dell’opera”);
- le opere costruite per conto di enti pubblici aventi un ufficio tecnico con a capo un ingegnere.

2. Ricezione della denuncia:
Il COSTRUTTORE, prima dell’inizio dei lavori, deve presentare, ai sensi dell’art. 4 della Legge
1086/71, la denuncia delle opere in c.a., c.a.p. e a struttura metallica che intende realizzare.
La denuncia costituisce l’atto cui e’ subordinato l’avvio della procedura e deve contenere:
- i nomi ed i recapiti del Committente, del Progettista delle strutture, del Direttore dei Lavori e
del Costruttore stesso;
- il Comune interessato alla costruzione, la località con il numero di particella e il relativo
Comune Catastale, nonché il tipo di intervento e di opera (es. ristrutturazione e/o ampliamento,
sopraelevazione etc.; edificio di abitazione oppure ponte, strada etc.)
Alla denuncia dei lavori (in marca da bollo), in duplice esemplare e a firma del Costruttore,
dovranno essere allegati:
1. accettazione dell’incarico del Collaudatore, firmato e timbrato;
2. relazione tecnica illustrativa, firmata e timbrata dal progettista delle strutture e dal
Direttore dei Lavori, dalla quale risultino le caratteristiche, le qualità e le dosature dei materiali
che verranno impiegati nella costruzione;
3. relazione di calcolo, con relativi disegni delle strutture, firmata e timbrata dal progettista
delle strutture;
4. progetto strutturale dell'opera, completo di tutte le tavole relative agli elementi strutturali,
timbrate e firmate dal Progettista;
5. progetto architettonico dell’opera,  completo di planimetria con estratto mappa, piante, sezioni
e prospetti firmati e timbrati dal Progettista;
La denuncia e gli allegati devono essere presentati su fogli di formato A4 o piegati nella stessa
misura. Spetta all’Ufficio preposto alla ricezione controllare che la denuncia contenga gli allegati
in duplice esemplare. Tale controllo è di natura prettamente formale. Al momento del ricevimento
della denuncia si registrano i dati attribuendo un numero progressivo alla pratica;
tale numerazione del fascicolo dovrà essere richiamata in tutti i successivi atti presentati.
Al momento della presentazione, si restituisce un esemplare della documentazione presentata
con apposto il timbro attestante l’avvenuto deposito.
Nel caso di strutture prefabbricate di rilevante entità, di cui vengono eseguite specifiche relazioni
di calcolo, va effettuata una denuncia separata, il cui numero è dato da codice/lettera in cui
codice corrisponde al numero della denuncia dell’opera principale e lettera viene assegnata
progressivamente a ciascuna relazione separata. Per questi casi la Relazione Illustrativa dei
materiali diventa vincolante.
In altri casi è possibile avere relazioni di calcolo che riguardino solo parte della struttura o dettagli
specifici, firmate da un tecnico diverso dal progettista incaricato. Esse vanno allegate alla
denuncia, controfirmate dal progettista delle strutture individuato nella denuncia delle opere.
Nel caso di varianti e/o integrazioni si segue la stessa procedura della denuncia originaria
(in marca da bollo), con la dizione “VARIANTE e/o INTEGRAZIONE” e la citazione del numero
della denuncia precedentemente fatta. Gli elaborati vanno controfirmati dal progettista delle
strutture indicato nella denuncia iniziale. Il tutto va presentato prima di iniziare i relativi lavori.

3. Ricezione della documentazione a struttura ultimata:
Il DIRETTORE LAVORI, a struttura ultimata deve redigere e consegnare, :
1. la Dichiarazione di Fine Lavori, firmata e timbrata;
2. due copie della Relazione a Struttura Ultimata, firmate e timbrate, da depositare entro
60 giorni dalla data dichiarata come fine lavori. A questa vanno allegati l’originale e la
fotocopia dei certificati delle prove sui materiali (ferro e calcestruzzo), emessi dai laboratori
autorizzati. Nel caso di strutture prefabbricate vanno allegati i relativi Certificati d’origine.

4. Ricezione della Nomina del Collaudatore
La Nomina del Collaudatore va presentata dal committente entro 60 giorni dal termine dei lavori.
Si consiglia comunque di presentare la Nomina contestualmente alla denuncia dei lavori.
Nel caso di lavori in economia (Committente e Costruttore coincidono) il collaudatore deve essere
scelto dal Committente fra una terna di professionisti nominati dall’Ordine degli Ingegneri o degli
Architetti.
Copia della lettera di nomina della terna va allegata alla Nomina del Collaudatore.
Se la nomina non è presentata assieme alla denuncia dei lavori, la lettera deve essere
presentata in allegato a quest’ultima. Nel registro c.a. verrà riportato anche il nominativo del
collaudatore prescelto e la data di deposito della nomina.

5. Ricezione del certificato di collaudo statico Tutte le opere denunciate devono essere
collaudate.
Il Collaudatore deve consegnare 2 esemplari originali firmati, datati e timbrati del certificato di
collaudo, in bollo. Occorre verificare che tale certificato sia stato redatto dal Collaudatore
prescelto dal Committente.
Un esemplare viene restituito al Collaudatore con apposito timbro di avvenuto deposito.
Nel registro c.a. verrà riportata la data di ricevimento del certificato. In tutti i casi, il collaudo deve
essere eseguito da un Ingegnere o Architetto iscritto all’Albo da almeno 10 anni, e che non sia
intervenuto in nessun modo nella progettazione, direzione ed esecuzione dell’opera.
Ciò va dichiarato dal Collaudatore, e la dichiarazione è soggetta alla responsabilità del
Collaudatore stesso.

E’ possibile consegnare il certificato di collaudo insieme alla Nomina del Collaudatore
(se non già depositata insieme alla denuncia dei lavori), alla dichiarazione di fine lavori
e alla Relazione a Struttura Ultimata.
 

COMPETENZE GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI PER OPERE IN CEMENTO ARMATO

Si precisa che è stata abrogata dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010 n.212 la sola possibilità di progetto di opere in cemento armato ai soli Ingegneri e Architetti, e pertanto le norme vigenti nulla dispongono in proposito, restando la competenza della categoria professionale dei Geometri limitata alla modestia della costruzione; tale abrogazione, peraltro, era implicita nella disposizione dettata dalla Legge 5 novembre 1971 n. 1086 all'articolo 22 Applicabilità di norme vigenti. 

si recita:"Preso atto e considerato che la modestia di una costruzione non è univocamente definibile, e che tale assunto si presta a molteplici interpretazioni, si ritiene preliminarmente che, in ragione della sopraccitata abrogazione di legge, non possa essere negata, in generale, ai Geometri liberi professionisti la competenza in materia di progettazione e direzione dei lavori di opere in cemento armato ma che essa debba essere valutata singolarmente, ed in relazione aII'opera che deve essere progettata e conseguentemente diretta ed eseguita".

 

DECRETO SALVA ITALIA

Il decreto Sviluppo

Il decreto legge 22 giugno 2012 n. 83 (c.d. "Decreto Sviluppo") "Misure urgenti per la crescita del Paese" pubblicato sul S.O. n. 129 alla G.U. n. 147 del 26/6/2012, è riportato per estratto limitatamente all'art. 11 qui di seguito. Proroga al 30/6/2013 le detrazioni per interventi di riqualificazione energetica degli edifici ma l'aliquota scenderà al 50% dal 1/1/2013. Inoltre proroga al 30/6/2013 le detrazioni per ristrutturazioni edilizie e l'aliquota sale al 50% dal 26/6/2012. Infine riammette a far data dal 1/1/2012 al beneficio del bonus del 36% (50% dal 26/6/2012) le opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici e allo sfruttamento delle fonti rinnovabili di energia.

DECRETO-LEGGE 22 giugno 2012 , n. 83. Misure urgenti per la crescita del Paese. Art. 11.
(G.U. n. 147 del 26/6/2012 – S.O. n. 129). In vigore dal 26/6/2012

 1. Per le spese documentate, sostenute dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 30 giugno 2013, relative agli interventi di cui all'articolo 16-bis, comma 1 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, spetta una detrazione dall'imposta lorda pari al 50 per cento, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unita' immobiliare. Restano ferme le ulteriori disposizioni contenute nel citato articolo 16-bis.

2. All'articolo 1, comma 48, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, dopo il primo periodo e' aggiunto il seguente: «Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2013 al 30 giugno 2013, fermi restando i valori massimi, le detrazioni spettano per una quota pari al 50 per cento delle spese stesse».

3. All'articolo 4, comma 4, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, l'ultimo periodo e' soppresso; la presente disposizione si applica a decorrere dal 1° gennaio 2012.